Varese si apre alla Turchia

Fotolia_8918085_XLL’Unione degli Industriali della Provincia di Varese punta alla Turchia. È questo, infatti, il Paese individuato come terza tappa del Progetto Internazionalizzazione nato per supportare le imprese varesine che vogliano provare ad espandersi o a rafforzare il proprio business sui mercati esteri.

È quindi in programma a Instabul, dal 4 all’8 giugno 2014, la terza missione all’estero dell’Unione Industriali che ha inpassato già toccato mete importanti : il Brasile (ottobre 2012) e la Cina (ottobre 2013) con cui sono state coinvolte 26 Pmi del territorio.

“In questo momento – ha spiegato il Coordinatore delle Aree Economiche dell’Unione Industriali, Marco De Battista – stiamo procedendo alla raccolta delle adesioni delle imprese alla missione ed allo scouting delle controparti turche da incontrare. Nella costruzione di questa agenda siamo supportati dal Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Turchia”.

Un mercato, quello turco, che appare estremamente appetibile:  “Si tratta di un’economia di successo con una popolazione giovane (età media 29 anni) e ben qualificata, un Paese dalle infrastrutture ben sviluppate e un grande mercato in espansione con tassi di crescita annui tra il 7 e l’8%””, ha spiegato alle imprese varesine il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Turchia di Istanbul, Fatih Aycin.

Marco De Battista, invece, ha definito la Turchia “un interlocutore interessante e privilegiato per le nostre imprese con il mondo islamico, una sorta di ponte tra mondo Occidentale e quello del Medio Oriente”. Secondo le previsioni nel 2015 la Turchia sarà la sesta economia europea subito dopo la Spagna, con un Pil a livelli 2,3 volte quelli del 2005.

Ma soprattutto, un mercato dove è in espansione anche l’export varesino. Nel 2013, infatti, il valore delle merci dell’industria della provincia con destinazione la Turchia è arrivato a toccare i 265,8 milioni di euro, con una crescita del 3% rispetto ai livelli del 2012. A Varese si concentrano il 2,6% delle esportazioni italiane nel Paese e il 9,6% di quelle lombarde. Primo per valore è il comparto dei mezzi di trasporto, che nel 2013 ha visto aumentare le proprie esportazioni del 5% toccando quota 82,5 milioni. Seguono i macchinari (55,5 milioni), i prodotti chimici (50,6 milioni), gli articoli in gomma (20,1 milioni), i prodotti in metallo (9,7 milioni). In forte incremento anche l’export dei prodotti tessili che con i 9,6 milioni del 2013 hanno messo a segno un balzo in avanti del 19,6% rispetto al 2012 (nel file in allegato tutti i numeri).

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