Un “saldo” legame con il filo

Da destra: Amedeo Iannella, Katia Petitto e Gaetano Cierzo, rispettivamente, direttore commerciale e marketing, direttore finanziario, responsabile produzione e qualità del Gruppo Petitto

Da destra: Amedeo Iannella, Katia Petitto e Gaetano Cierzo, rispettivamente, direttore commerciale
e marketing, direttore finanziario, responsabile produzione e qualità del Gruppo Petitto

La saldatura a filo continuo sotto gas protettivo, nelle versioni MIG (Metal-arc Inert Gas) o MAG (Metal-arc Active Gas), è un procedimento di unione di materiali introdotto dopo la Seconda Guerra Mondiale che ha assunto un peso sempre crescente in termini di prodotto saldato per anno.

Uno dei principali motivi che hanno permesso questo sviluppo è stata la riduzione dei costi dei prodotti di elettronica, per cui sono state ideate macchine per saldatura semiautomatiche a prezzi accessibili anche per ditte di dimensioni medio-piccole. Il fatto poi che tale procedimento sia a filo continuo garantisce un’elevata produttività mentre nel contempo la presenza di gas permette di operare senza scoria, caratteristiche che ne aumentano l’economicità nei confronti della saldatura ad elettrodo.

Le innumerevoli industrie dei settori più disparati che utilizzano questa tecnologia di giunzione sanno bene quanto sia importante dotarsi, oltre che di impianti tecnologicamente avanzati, di un filo sempre all’altezza della situazione. Proprio come quello prodotto dalla Elbor S.r.l. e dalla Novofil S.r.l. nei rispettivi stabilimenti irpini di Montefredane e Manocalzati.

Leggi l’intervista in forma integrale sulla rivista digitale

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