Sud Italia: accordo ICE-Unioncamere per l’internazionalizzazione

Fotolia_24876596_XLPromuovere l’export delle regioni meridionali attraverso un piano dedicato, collaborare in materia di imprenditoria femminile, condividere strutture e programmi per le attività di formazione rivolte all’accompagnamento delle imprese sui mercati esteri. Questi alcuni dei punti più qualificanti dell’Accordo operativo sottoscritto tra il Direttore Generale dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Roberto Luongo, e il Segretario Generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi. L’intesa mira a realizzare iniziative comuni a sostegno dell’internazionalizzazione finalizzate a promuovere la formazione alle piccole e medie imprese e giovani laureati, tramite la definizione di specifiche attività e di una forte integrazione dei programmi dei due enti.

“Con l’accordo siglato – ha evidenziato il Direttore Generale dell’ICE-Agenzia, Roberto Luongo – puntiamo a supportare congiuntamente le Pmi italiane nelle strategie di incremento dei volumi di interscambio e di radicamento sui mercati internazionali attraverso il miglioramento della formazione manageriale, elemento propedeutico ed imprescindibile perché le imprese realizzino stabili progetti di internazionalizzazione per battere la concorrenza estera. L’offerta formativa dell’ICE-Agenzia rappresenta peraltro uno dei pilastri storici della nostra azione – insieme all’informazione, alla consulenza, all’assistenza e alla promozione – su cui ci concentreremo nei prossimi mesi in sinergia con gli attori pubblici e privati preposti all’internazionalizzazione”.

“L’accordo è un esempio concreto di come le istituzioni possano collaborare per affrontare con successo la sfida per l’internazionalizzazione” ha detto il Segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi. “Il sistema camerale rappresenta il punto di contatto delle istituzioni verso le imprese sui territori. Gli sportelli delle Camere di commercio per l’internazionalizzazione, la rete WorldPass, sono dunque il terminale migliore per consentire alle piccole imprese italiane, soprattutto a quelle non ancora protagoniste nell’export ma ad ‘alto potenziale’, molte delle quali al Sud, di internazionalizzarsi con successo”.

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