Made in Italy sempre più online: un aiuto alle Pmi

Portare il Made in Italy sempre più sul web e, quindi, all’estero. Da questo obiettivo prende vita il progetto Made in Italy: eccellenze in digitale realizzato dal Google Cultural Institute insieme al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Unioncamere, Università Ca’ Foscari e Fondazione Symbola. Un’iniziativa che non vuol essere una semplice vetrina dei prodotti italiani nel mondo, ma che vuole a tutti gli effetti supportare le imprese nel processo di avvicinamento a internet, affinché ne possano cogliere i reali benefici economici.

Come ha spiegato Carlo D’Asaro Biondo, presidente EMEA di Google, durante la presentazione del progetto: “La scommessa per il futuro del Made in Italy è quella di aprirsi ulteriormente ai mercati internazionali per diventare così un volano di crescita economica ancora più rilevante per il paese. Google crede che il digitale possa giocare un ruolo importante in questo processo e ha deciso di fornire un contributo concreto per diffondere l’eccellenza italiana nel mondo”.

Made in Italy: eccellenze in digitaleparte dalla constatazione che il Made in Italy è un brand sempre più riconosciuto e ricercato all’estero, affermazione supportata dal fatto che nel 2013 le ricerche su Google legate a prodotti italiani sono cresciute del 12%, Ma, nonostante ciò,  il Made in Italy sembra ancora poco presente sul web e poche sono le sue eccellenze conosciute all’estero. Sempre secondo l’indagine effettuata da Google, solo il 34% delle Pmi italiane, infatti, ha un proprio sito internet e solo il 13% lo utilizza per fare e-commerce.

Il progetto andrà invece a costituire una piattaforma digitale bilingue che raccoglie 100 eccellenze italiane note e meno note nel mondo in altrettante mostre virtuali organizzate in percorsi di testi, immagini, video e documenti storici che raccontano ali utenti globali la produzione italiana e le sue tradizioni. La piattaforma contiene inoltre un percorso formativo online che, partendo da storie imprenditoriali e casi concreti, fornisce agli imprenditori idee e spunti per utilizzare il web come mezzo per rafforzare il proprio business. Da tutto ciò Google otterrà i proventi pubblicitari in arrivo dalle Pmi coinvolte, dato che le imprese partecipanti saranno i primi potenziali investitori in pubblicità sul motore di ricerca.

A completamento del progetto Google, insieme a Unioncamere, mette a disposizione 20 borse di studio per giovani “digitalizzatori” che per 6 mesi affiancheranno aziende piccole e medie in diverse regioni d’Italia per aiutarle a portare il Made in Italy online. I giovani selezionati, dopo un training formativo, inizieranno il loro percorso di educazione al digitale delle Pmi italiane facendo base nelle diverse Camere di Commercio delle aree che partecipano all’iniziativa. Il bando completo e i territori coinvolti saranno resi noti nel corso del mese di febbraio.

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