Le macchine per il filo: la ripresa si consolida

Il sondaggio effettuato da Centro Marketing presso i costruttori di macchine per il filo fra il terzo e il quarto trimestre del 2017 ha permesso di mettere in evidenza il buon andamento del comparto, entro il quale fatturati e produttività paiono attraversare una fase di espansione.

Effettuato fra luglio e settembre e relativo alla performance messa a segno nei mesi di aprile, maggio e giugno del 2017, il sondaggio fra i costruttori di macchine per il filo italiani firmato da Centro Marketing Srl ha ritratto un mercato generalmente caratterizzato da buona salute. Il campione degli intervistati era come sempre rappresentativo e quattro sono stati i quesiti posti a ciascuna delle imprese fornitrici che hanno preso parte all’indagine. In primo luogo, si è voluto sapere quale sia stato, nel trimestre primaverile, l’andamento complessivo dei fatturati. Di seguito, sono state analizzate le dinamiche della produzione e quelle degli ordinativi ricevuti. A chiudere il cerchio, il rapporto fra produttori di tecnologie per le trafilerie e i panorami internazionali. Gli intervistatori si sono infatti soffermati con una domanda che prevedeva chiaramente la possibilità di una risposta multipla sulle aree geografiche dalle quali sono giunte richieste di preventivo; nonché su quelle di provenienza degli ordini.

Preventivi e ordini sono targati Europa
Partendo dal volume d’affari, il 44% degli interpellati ne ha salutata una crescita, nel periodo preso in esame, ma una percentuale identica di vendor ha invece sostenuto che esso sia rimasto, nella sostanza, statico. Minoritario è invece il peso numerico del raggruppamento che ha lamentato un decremento del business: solamente il 13% del totale. Quasi identica la composizione della ideale torta emersa con le risposte alla domanda sull’output produttivo. Secondo il 49% delle aziende se ne è potuto registrare un aumento; laddove soltanto il 10% ha alluso a una diminuzione. Il 41% dei rispondenti non ha archiviato alcuna variazione degna di nota. Sono decisamente incoraggianti, in prospettiva futura, le risposte ottenute dall’interrogativo concernente gli ordinativi. È addirittura il 59% delle società tricolori del comparto ad avere dichiarato che gli ordini sono in aumento; in contrasto con il 31% di quelle per le quali sono rimasti tutto sommato identici; e con il 10% di chi ne ha patita una discesa. Italia ed Europa in genere occupano una posizione di primo piano nell’ambito delle richieste di preventivo, essendo state segnalate entrambe nel 92% dei casi, in relazione all’ultimo fra i temi del survey. A seguire, un 49% di consensi è stato appannaggio dell’Asia Sud Orientale; e il 51% della Russia. In posizione leggermente più defilata, invece, la Repubblica Popolare Cinese (46% delle risposte); mentre il 44% dei partecipanti alla rilevazione ha fatto il nome dell’India, fra i siti di origine delle richieste di preventivo. L’America del Sud e del Nord insieme hanno totalizzato un sonoro 72% di menzioni; altre nazioni non comprese in questo elenco, il 51%. Passando per finire a qualcosa di ben più concreto, ovvero la provenienza geografica degli ordini, propriamente detti, sono state nuovamente la Penisola e il Vecchio Continente a fare la parte del leone (74 e 79% di risposte complessive, rispettivamente); e subito alle loro spalle, sui gradini di un ipotetico podio, si piazzerebbero America Latina, Centroamerica, Stati Uniti e Canada (64%); Russia e Altri Stati (41%). Invece, Cina ed Est Asiatico non sono andate oltre il 31% delle segnalazioni; e l’India è restata ferma al 23%.

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