La programmazione della produzione aiuta

EDITORIALE MARZO 2013
Elisabetta Ceretti, Università degli Studi di Brescia – Dipartimento di ingegneria Meccanica e Industriale

Elisabetta Ceretti

La programmazione e il sequenziamento della produzione sono considerate da sempre uno strumento fondamentale per massimizzare l’efficienza degli impianti produttivi. Infatti, una programmazione inefficiente e obiettivi aziendali poco chiari possono causare un aumento significativo dei costi di gestione, evento questo da evitare vista la scarsità di risorse che caratterizza lo scenario in cui si trovano ad operare oggi le aziende. In particolare, le richieste del mercato hanno subito notevoli modifiche negli ultimi anni: i volumi sono drasticamente diminuiti, la varietà di lotti richiesti è aumentata e i tempi di consegna si sono drasticamente ridotti a favore di consegne frequenti di lotti piccoli e diversificati per ridurre il magazzino e i costi ad esso associati. Allo stato attuale, i programmi di produzione hanno come obiettivo principale quello di utilizzare al meglio le risorse produttive disponibili perché i modelli di ottimizzazione utilizzati all’interno dei software gestionali si basano proprio sulla massimizzazione dell’utilizzo delle macchine produttrici per ridurre i costi aziendali. Questo modello funzionava bene in un mercato caratterizzato da richieste in continua crescita. La crisi globale ha però stravolto questa visione e ha fatto si che le richieste del mercato si evolvano verso un servizio al cliente più flessibile, rapido e performante caratterizzato da preavvisi sugli ordini sempre più ridotti. L’enfasi della programmazione della produzione si sta quindi spostando da una gestione con massimizzazione delle risorse produttive alla gestione della produzione attraverso l’eliminazione o la drastica riduzione dei magazzini e le consegne basate Just in Time, cioè realizzando i prodotti giusti, nelle giste quantità e al momento giusto. Per ottenere questi ambiziosi obiettivi non serve la sfera di cristallo ma è necessaria una rivisitazione delle tecniche di programmazione della produzione tradizionali ponendo come obiettivi la riduzione delle dimensioni dei lotti, l’ottimizzazione delle sequenze di produzione e la  riduzione dei tempi di set up delle macchine ecc. Ciò implica utilizzare strumenti quali la Group Technology per aumentare le dimensioni dei lotti (attraverso la produzione di prodotti simili perché scalati in dimensioni o caratterizzati dalle medesime tecnologie produttive), l’ottimizzazione delle sequenze produttive, l’uso di attrezzature flessibili al fine di ridurre i tempi di risposta al cliente. Le aziende sono quindi obbligate dal mercato a valutare l’impatto che una produzione di lotti sempre minori può avere sulla loro gestione della produzione e sui relativi costi al fine di essere maggiormente flessibili, performanti, redditive e in grado di fronteggiare la sempre più accanita concorrenza. L’attenzione si sta quindi focalizzando sull’utilizzo di strumenti di supporto che possono aiutare i responsabili della programmazione della produzione a prendere decisioni su una base giornaliera o, in alcuni casi, addirittura oraria. I fogli di calcolo che venivano gestiti in passato da abili programmatori, o dall’imprenditore stesso, nel caso di piccole aziende, che avevano una conoscenza dettagliata e profonda dei prodotti e dei processi non sono più in grado di gestire la complessità delle richieste del mercato. L’attenzione deve essere volta ad identificare nuove soluzioni di software commerciali disponibili sul mercato in grado non solo di effettuare la programmazione della produzione, ma la gestione delle produzione, di considerare quindi l’intero ciclo produttivo dalla gestione degli ordini, degli acquisti alla gestione di utensili ed attrezzature alla valutazione di scenari con cicli di lavorazione diversi, valutati con l’obiettivo di identificare le sequenze produttive in grado di massimizzare l’uso delle risorse disponibili, di minimizzare le dimensioni dei lotti e dei lead time di produzione come richiesto dal cliente e minimizzare i costi globali di produzione.

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