In Lombardia, uno Sportello per aiutare le PMI

Nasce a Milano lo Sportello Impresa Agevolazioni, un’iniziativa Assomec, che ha lo scopo di fornire informazioni per l’ottenimento dei finanziamenti pubblici a tutti quegli imprenditori e quelle PMI, che spesso per eccesso di burocrazia e documentazione richiesta, non riescono a beneficiare di tali fondi. Un aiuto fondamentale per tutte quelle realtà imprenditoriali che oggi sono asse portante del sistema economico nazionale, ma spesso in difficoltà, perché schiacciate dalla concorrenza a basso costo. Obiettivo del servizio è aiutare gli imprenditori lombardi a capire quali sono i finanziamenti disponibili per favorire lo sviluppo dea propria azienda.

“Invito tutte le imprese che hanno i requisiti (in regola con il versamento contributivo per i propri lavoratori dipendenti) ad avvalersi dello Sportello per imparare a presentare domande di finanziamento ammissibili e beneficiare concretamente delle agevolazioni” spiega Barbara Pigoli, Presidente di AssoMec “I soldi ci sono, e in abbondanza, il problema è capire come gestire la burocrazia per beneficiare delle agevolazioni in modo semplice, e pagare le attività concrete che già fate per competere in un mercato globale sempre più agguerrito”.

Nel mese di novembre il tema dello Sportello sono i fondi bilaterali: Fondimpresa, il principale fondo per la formazione, costituito da Confindustria, CGIL, CISL e UIL ha infatti messo a bando 66 milioni di euro per pagare corsi di formazione. Sono beneficiarie dei finanziamenti le 160 mila imprese che aderiscono al fondo, e l’iscrizione è gratuita.

Rispetto al contesto europeo, in Italia i finanziamenti pubblici tendono ancora a rimanere privilegio delle grandi imprese. Più l’azienda è grande, maggiore è la probabilità che metta in atto iniziative formative per i propri dipendenti. I dati Isfol parlano chiaro: la probabilità di fare formazione per una grande impresa è del 78%, contro il 37% per una piccola impresa. “L’inspessimento normativo e la mancanza di una regolamentazione efficace è la causa principale del mancato utilizzo dei fondi da parte delle PMI: troppi passaggi burocratici intermedi, linguaggio incomprensibile, eccessiva documentazione richiesta ma, soprattutto, mancanza di reale partecipazione dei beneficiari nei programmi di spesa” conclude Barbara Pigoli.

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