Il controllo magneto-induttivo in applicazioni speciali

Nastro trasportatore

Per molti anni il CNDMI è stato limitato alla verifica dell’integrità delle funi metalliche del settore del trasporto persone in ambito funiviario.

La norma armonizzata di riferimento, che specifica i requisiti minimi dell’attrezzatura per il controllo MI e le procedure per l’applicazione nell’esame delle funi utilizzate negli impianti a fune per il trasporto di persone, è la UNI EN 12927-8, la quale considera il controllo MI come un metodo di controllo supplementare a quello visivo in quanto consente di acquisire indicazioni anche sullo stato interno delle funi, il cui danneggiamento o deterioramento non rilevato potrebbe essere causa di rotture improvvise.

Sia la metodologia di interpretazione dei segnali sia la strumentazione sviluppata hanno pertanto seguito le principali esigenze di tale settore e si sono difficilmente prestate ad adattamenti necessari affinché il CNDMI potesse essere proposto in settori e sistemi differenti.

La prima naturale estensione del CND alle funi ha riguardato i settori confinanti con quello funiviario: sollevamento carichi
(gru, carriponte, etc) e quello del sollevamento persone (ascensori). In entrambe i settori il CND delle funi è stato e viene eseguito principalmente a vista ma la necessita di oggettivare la verifica e l’impossibilità in taluni casi di effettuare l’esame a causa delle condizioni operative ha portato a suggerire anche in tali settori la metodologia MI.

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