Nuova tecnologia olografica 3D

Le riprese olografiche 3D sono codificate in un raggio laser pulsante ad alta velocità

L’ologramma è la rappresentazione tridimensionale di un oggetto, contenente informazioni su forma, dimensioni, luminosità e contrasto. Tale informazione è contenuta nella registrazione della figura d’interferenza di due onde luminose coerenti chiamate in temine tecnico riferimento e oggetto. L’interferenza delle due onde è resa possibile dalla proprietà di coerenza della luce emessa in fase di registrazione da un laser.

Illuminando un ologramma con un laser si decodifica l’informazione contenuta nella figura d’interferenza, ricreando l’originale fronte d’onda dell’oggetto. La differenza sostanziale fra una fotografia e un ologramma consiste nel fatto che, mentre la prima di un oggetto registra soltanto un punto di vista, la seconda invece ne registra una infinità.

Finora era possibile ottenere solo ologrammi statici, ma i ricercatori dell’Università dell’Arizona hanno sviluppato un nuovo sistema che permette la visione di immagini tridimensionali in movimento senza l’ausilio di occhiali 3D. L’elemento centrale del sistema è uno schermo realizzato con un nuovo polimero fotorifrattivo con cui si può fare refresh dell’ologramma ogni due secondi, da cui una proiezione quasi in tempo reale. La registrazione prevede un rete di normali telecamere, con ciascuna che inquadra il soggetto da una prospettiva diversa. Tanto più numerose sono le telecamere, tanto più accurata è la rappresentazione olografica finale.

 

 

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1 commento a questo articoloInvia il tuo
  1. Buonasera
    Chiedo solo se potrebbe essere applicato nel top di un bancone da bar in modo da vedere l effetto impalpabile esternamente da esso.
    Saluti.

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