Friuli: 80 milioni di euro per le imprese

La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha rinunciato a farsi restituire una grossa fetta delle risorse anticipate, a partire dal 2009, ai Fondi di rotazione che operano nel campo dell’agevolazione al credito per le aziende, “liberando” così 80 milioni di euro anti-crisi.

Lo ha stabilito una delibera approvata dalla Giunta regionale, che – in attuazione alla legge anti-crisi dello scorso agosto – di fatto rimette in circolazione 80 milioni di euro. Nella sostanza il provvedimento lascia gli 80 milioni a disposizione dell’agevolazione al credito e permette il parallelo e tempestivo avvio operativo del nuovo «Fondo per lo sviluppo delle piccole e medie imprese e dei servizi», previsto proprio dalla legge anti-crisi e inizialmente gestito da Mediocredito Fvg.

“A beneficiare della nostra rinuncia – spiega l’assessore alle Finanze Francesco Peroni – sono in prevalenza il Fondo di rotazione a favore delle imprese artigiane (Fria) e il Fondo speciale di rotazione a favore delle imprese commerciali, turistiche e di servizio, destinati a confluire nel Fondo sviluppo che andremo a costituire, nel quale sarà istituita anche una sezione che si occuperà dello smobilizzo dei crediti vantati nei confronti delle Pubbliche amministrazioni”.

I due Fondi si vedono dunque liberate risorse pari rispettivamente a oltre 28 milioni e a quasi 36 milioni di euro, che confluiranno nel nuovo Fondo sviluppo. Beneficiano della rinuncia della Giunta anche il Fondo di rotazione per gli interventi nel settore agricolo (per 10 milioni) e il Fondo di rotazione per iniziative economiche (Frie, per 6 milioni di euro).

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