Digitale, incentivi e voucher alle Pmi

Il decreto legge Destinazione Italia, che il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Enrico Letta, ha appena approvato, prevede un voucher di 10 mila euro per le Pmi che investono in tecnologia e incentivi fiscali, con una detrazione di imposta del 65% per un massimo di 20 mila euro, per quelle aziende che intendono dotarsi di banda ultra larga (da 30 Megabit in su).

Sono misure a lungo richieste dal settore, e su cui il Ministero dello Sviluppo economico lavorava da mesi, che cercano di mettere in atto la cosiddetta digitalizzazione delle Pmi. Come si legge da una nota di palazzo Chigi “si provvede a stanziare finanziamenti a fondo perduto mediante voucher dell’importo massimo di 10.000 euro”. Un provvedimento destinato ad essere di impulso per molti investimenti tecnologici delle Pmi italiane.

Sono previste “Detrazioni fiscali per interventi di connessione digitale“, ovvero “per promuovere la diffusione dei servizi di connettività digitale mediante un’agevolazione per gli interventi volti ad assicurare una connessione digitale veloce per le Pmi; la detrazione di imposta è del 65% per un massimo di 20.000 euro, per gli interventi di rete fissa o mobile che consentano l’utilizzo della connessione digitale. Tale agevolazione è data nei limiti consentiti dalla normativa europea di aiuti de minimis“.

Il decreto contiene anche altre misure che vanno a incentivare l’industria dell’innovazione. Per esempio il”visto startup“, che, come si legge dalla nota ministeriale ha lo scopo di “rispondere alla fuga dei cervelli rendendo più aperto il nostro sistema e facilitando l’attrazione di investitori, studenti, ricercatori e lavoratori altamente qualificati in Italia, si introducono importanti misure di agevolazione per i visti”.

Nel decreto, ci sono anche misure per risolvere le interferenze del digitale terrestre. Continua la nota del Ministero: “Si prevede, inoltre, che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni escluda dalla pianificazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre le frequenze riconosciute a livello internazionale ed utilizzate dai Paesi confinanti, pianificate ed assegnate ad operatori di rete televisivi in Italia ed oggetto di accertate situazioni interferenziali. Detta disposizione intende risolvere le numerose situazioni interferenziali nel settore televisivo con i Paesi confinanti. La liberalizzazione di tali frequenze dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2014, o si darà luogo a disattivazione coattiva. Si prevedono misure economiche compensative finalizzate al volontario rilascio dello spettro radioelettrico o per l’erogazione di indennizzi”.

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