Contraffazione: problema per la meccanica italiana

Sono ben 2.838.319 i pezzi meccanici contraffatti nei primi dieci mesi del 2013: Anima e Federmacchine, con il Ministero dello Sviluppo economico e Confindustria, hanno lanciato un grido d’allarme sulla contraffazione dei prodotti della meccanica in Italia. Un problema affrontato anche recentemente in un incontro in cui sono state indicate da voci esperte le possibilità di tutela della proprietà industriale e le possibili azioni di contrasto al fenomeno della contraffazione per le imprese italiane del settore.

Come sostiene Giuliana Ferrofino, vicepresidente Anima con delega all’Anticontraffazione: Anima aiuta le aziende della meccanica ad essere consapevoli dei rischi correlati alla contraffazione e, allo stesso tempo, mette a loro disposizione strumenti validi per proteggersi da azioni illecite o concorrenze. In Italia vediamo proliferare prodotti non omologati o non certificati che inquinano un mercato già debolissimo. Anima contribuisce alla sensibilizzazione possibile verso questo fenomeno che rappresenta un muro contro il quale è difficile muoversi e agire. É quindi importante che le associazioni riescano a trovare dei punti di contatto per agire in sinergia con le istituzioni e le forze dell’ordine così da procedere in modo coordinato e compatto. Sostenere l’anticontraffazione significa sostenere l’occupazione, la crescita dell’industria italiana, la sicurezza degli operatori del settore e dei consumatori, lo sviluppo dell’Italia manifatturiera”.

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