Autoassemblaggio di microfili di silicio

Le potenzialità applicative dei microfili di silicio non sono ancora completamente note, e se queste strutture potessero essere ottenute con precisione tramite processi ripetibili e controllabili, si aprirebbe la strada a innovazioni tecnologiche non attuamente possibili con le fibre ottiche, di dimensioni relativamente ben più grandi.

Recentemente al dipartimento di chimica dell’università di Sidney, in Australia, i ricercatori hanno perfezionato una nuova tecnica di produzione di nanofili, di fatto un autoassemblaggio di nanoparticelle di silicio in microfili con elevato grado
di uniformità.

Questo processo ha delle conseguenze rivoluzionarie in quanto rende possibile, per la prima volta, la combinazione di silicio con altri materiali per realizzare dispositivi integrati. Se si considerano le fibre ottiche di vetro, base per sistemi di comunicazione ad alta velocità e su lunghe distanze, il silicio di cui sono costituite è normalmente incompatibile con molti altri materiali, tal per cui il fornire a queste guide di luce delle capacità aggiuntive oltre al trasporto di segnali luminosi è sempre stata una sfida difficile.

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